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Le Attivita'

Val di Rhemes: Rifugio Benevolo alla Granta Parey

Il rifugio Gian Federico Benevolo si trova alla testata della Valle di Rhêmes Notre Dame ai confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso. L'area dove sorge il rifugio sorprende in tutte le stagioni per la varietà del paesaggio e per le differenti possibilità di escursioni. La sua collocazione strategica lo rende meta ideale per passeggiate durante l'estate quando si possono ammirare bellissime cascate e prati ricchi di fiori dove le marmotte si riposano al sole. Con il CAI Codogno alla scoperta di un angolo di natura ancora selvaggio ed incontaminato.

Descrizione dell'itinerario

Descrizione Escursione al Rifugio Benevolo (è prevista un'attività anche a Rhemes Notre Dame):

 

Primo giorno.
Partenza: Thumel (1850 m.)
Arrivo: Rifugio Benevolo (2287 m.)
Dislivello: 437 m.
Difficoltà: E (escursionistico)
Ore: 1,30h

In località Thumel al termine della strada carrozzabile, si procede verso un alpeggio da dove ha inizio la strada sterrata per il rifugio. Dall'alpeggio, seguendo il segnavia 13, si imbocca un sentiero sulla sinistra superando subito una piccola edicola votiva. Superato il Villaggio di Fos ci si addentra in una vasta prateria sul versante orografico sinistro della Dora di Rhemes (dove non è difficile imbattersi in numerose marmotte). Dopo aver attraversato il torrente di Fos ed aver superato alcuni ruderi di alpeggi, si prosegue lungo i prati, da dove si gode lo spettacolare panorama della Granta Parey, fino a che il sentiero non risale verso destra raggiungendo nuovamente la strada carrozzabile alla base della cascata del torrente Goletta. Si procede per un breve tratto lungo la strada fino a che, superato un vecchio ponte sulla Dora di Rhemes, si imbocca una scorciatoia che permette di evitare i tornanti della strada ponderale. Si prende il sentiero 13 nei pressi dell'alpeggio di Lavassey (2227 m.) raggiungendo lungo questa via in pochi minuti il rifugio Benevolo (2287 m.).

Secondo giorno (alpinistica).
Dislivello: 1100 m.
Difficoltà: EEA (escursionisti esperti attrezzati) – F+
Ore: 4,30 per la salita

Dal rifugio Benevolo si prosegue a destra attraversando la Dora di Rhemes su un ponte in pietra e si raggiungono le baite dell’alpeggio di Soches (2313 m.). Di qui si sale a mezzacosta, in direzione sud, fino a giungere in una conca sassosa, dalla quale parte un sentiero che s’inerpica lungo prati. Tra pascoli e morene di raggiunge così una selletta (3078 m.), caratterizzata da una lapide detta di San Bernardo. Si sale poi sul ghiacciaio, cercando di mantenersi alla base del versante occidentale della Granta Parey. Oltrepassata la cresta che scende verso NW, ci si sposta sul versante W della montagna e si risale il pendio detritico, spesso innevato, per puntare in direzione della sella che divide la cima nord dalla cima sud. Un facile passaggio di roccia ci permette di raggiungere la cima sud. Per toccare la vetta Nord bisogna invece superare alcuni passaggi di facile arrampicata (4,30 ore dal rifugio).
Secondo giorno (escursionistica).
Dislivello: 430 m.
Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
Ore: 1,30/2,30

Dal rifugio Benevolo (2287 m.) si segue il sentiero che si dirige verso destra, discende al ponte sulla Dora di Rhemes ed infine risale fino all'alpeggio diroccato di Soches; da qui si può godere di un’ottima vista sulla Granta Parey e la valle di Rhemes. Si segue, lungo una diagonale in direzione S-SE, il segnavia 13D fino a raggiungere il bivio per il Lago Tsanteleynaz/Truc Sant'Elena. Lasciato il bivio alla propria sinistra, si risale verso destra un ripido costone erboso fino a giungere ad un ampio vallone attraversato dalla Dora di Goletta. Si prosegue lungo il vallone ed in breve tempo si giunge alla Comba di Goletta ed infine al Lago dentro al quale si specchia la maestosa Granta Parey. Dal Lago è possibile raggiungere il Col Bassac Derè (3082 m.) e la panoramica Becca de la Traversiere (3337 m.).

Il ritorno al rifugio Benevolo avviene lungo lo stesso itinerario.


Equipaggiamento

Da alta montagna: giacca a vento, pile, berretto, guanti e scarponi, indispensabili NDA (normale dotazione alpinistica) casco, imbrago, corda, piccozza e ramponi. Possono diventare utili i bastoncini telescopici e occhiali da sole. Portare l’occorrente per la notte in rifugio.


Ulteriori informazioni

Telefono Rifugio Benevolo 0165 936143





Informazioni sintetiche

  • DATA ESCURSIONE
  • DESTINAZIONE
    Rifugio Benevolo
  • ZONA MONTUOSA
    Alpi Graie
  • PARTECIPANTI (MAX)
    30
  • DISLIVELLO
    ↑1100
  • TEMPISTICHE
    9 ore
  • SCALA DIFFICOLTA'
    EEA e PD
  • COORDINATORI
    Paolo Cavallanti – Giuliano Cominetti – Andrea Paganini – Roberta Pagliai

  • benevolo-2
  • benevolo-3
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  • benevolo-1