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Le Attivita'

Escursione al Rifugio Curò

una delle più belle escursioni della Val Seriana : al Rifugio Curò e al Lago del Barbellino

Descrizione dell'itinerario

l Rifugio Antonio Curò, situato nell'amena ed assolata conca del Bacino del Barbellino, è raggiungibile dal paese di Valbondione, percorrendo una ex mulattiera militare (N° 305), ancora ben tenuta, che si snoda in stupendi boschi di faggi ed abeti nel suo primo tratto e poi continua in un ambiente più ampio, dove il bosco cede il posto ad una vegetazione più bassa, cespugliosa e ricca di rododendri e pini mughi. Man mano che si sale è possibile osservare le vallette laterali sottostanti, prima fra tutte la Valle del Coca con la piccola frazione di Maslana.

Dopo circa 40 minuti di cammino si incontra un piccolo e panoramico posto di ristoro affacciato su Maslana e poco oltre la stazione della teleferica di servizio al rifugio. Man mano si sale, l'ambiente diviene più aperto e soleggiato; la mulattiera prende quota con alcune svolte, supera una bella fontana lignea e oltrepassa alcuni corsi d'acqua che scendono dai pendii del M. Cimone, alla nostra destra. Giunti a circa 1600 m, in 45 minuti dalla partenza, è possibile, anziché proseguire sulla"panoramica", ma più lunga mulattiera, risalire il cosiddetto "scarico", una sorta di sentiero che si inerpica su uno zoccolo roccioso e permette di accorciare il percorso. Tale sentiero, piuttosto faticoso, consente di vincere gli oltre 200 m di dislivello che ci separano dal rifugio, con un tracciato che si snoda tra roccette, spesso bagnate, il cui transito è facilitato dalla presenza di alcune catene metalliche. Si passa tra cespugli di lamponi e ontani, sotto alcuni piloni dell'alta tensione; superate tre secolari croci in ferro, con un ultimo strappo si rincontra la mulattiera e poco dopo il vecchio rifugio Curò.
Superato tale edificio, in breve si raggiunge il confortevole e frequentato rifugio Curò (1915 m.) a 2,30 – 3 ore dalla partenza. Qualora si preferisse percorrere in toto la mulattiera, meno faticosa, più panoramica e spettacolare nella parte intagliata nella parete, va considerata una mezz'ora in più.

Il rifugio Curò è stato il secondo ad essere inaugurato dal CAI di Bergamo nel 1886, dopo quello di Ca' Brunona. Il nome deriva dall'ing. Antonio Curò allora presidente del CAI-BG. Nel 1895 lo stesso CAI decise di costruire un rifugio più grande, ne venne così costruito uno nuovo poco più ad est del vecchio rifugio a quota 1895 anch'esso dedicato all'ing. Antonio Curò.


Equipaggiamento

Da media montagna giacca a vento, pile, berretto, guanti e scarponi. Possono diventare utili i bastoncini telescopici e occhiali da sole. Portare nello zaino un corretto equipaggiamento da escursionismo.


Ulteriori informazioni

N° telefono rifugio Curò 0346/44076
N° Telefono del gestore 333/1013878





Informazioni sintetiche

  • DATA ESCURSIONE
  • DESTINAZIONE
    Rifugio Curò
  • ZONA MONTUOSA
    Val Seriana
  • PARTECIPANTI (MAX)
    50
  • DISLIVELLO
    ↑1000    ↓1000
  • TEMPISTICHE
    5 ore
  • SCALA DIFFICOLTA'
    E e PD
  • MAPPE
    Kompass n°104 "Alpi Orobie Bergamasche"
  • COORDINATORI
    C. Botti - A. Paganini

  • rifugio-curo-03
  • rifugio-curo-01
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