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Le Attivita'

Passo di Valparola alla cima del Col di Lana

Viaggio nella memoria della 1^ Guerra Mondiale. Salita dal Passo di Valparola alla cima del Col di Lana.

Descrizione dell'itinerario

Il primo giorno si parte dal Passo Falzarego (2110 m) e si prende il sentiero n. 441 che sale leggermente in direzione della Forcella Averau (2435 m). Si passa vicino all'incantevole Lago di Limides e si proseguire fino alla Forcella. Giunti sulla Forcella Averau si passa sotto le ripide pareti dell'Averau sempre sul sentiero n. 441 fino a raggiungere il Rifugio Averau (2413 m.). Proseguendo a destra per la mulattiera indicata col segnavia n. 439 si raggiunge in poco più di un'ora la cima del Nuvolau (2575 m.) con l'omonimo Rifugio Nuvolau, da dove si vede uno dei panorami più suggestivi delle Dolomiti. Scendendo dal Nuvolau per il sentiero n. 441 si raggiunge il Rifugio Scoiattoli (2255 m.) da cui si gode un ampio panorama con le caratteristiche Cinque Torri di fronte, la Tofana di Rozes a sinistra, Averau e Nuvolau a destra. Si scende dal Rifugio Scoiattoli lungo il sentiero n. 440 lungo un bosco. Giunti alla fine del bosco si arriva a Pian dei Menìs (2000 m.) vicino alla strada del Passo Falzarego. Si risale lungo un sentiero facile seguendo l'indicazione per Passo Falzarego. Si raggiunge il Rifugio Col Gallina (2060 m.) e da lì in 15 minuti il Passo Falzarego dove si pernotta all’Hotel Sass de Stria.

Il secondo giorno l’itinerario per la salita al Col di Lana parte dietro il Rifugio di Valparola (2168 m.) con sentiero n. 23 che passa nei pressi del Lago di Valparola e poi scende per le Laste fra il Sass de Stria e la Montagna del Castello superando la rocciosa balza per un varco ripido con cascatelle. Il sentiero scende ora fino a quota 2013 m. tagliando con uno stretto sentiero a mezza costa il selvaggio Gruppo dei “Settsass” sul lato meridionale, per poi risalire i Prati di Gerda e sbucare alla Sella del Sief (2262 m.). Dalla Sella del Sief si stacca a sinistra il sentiero n. 21 che prima scende leggermente al Passo Sief (2209 m.) per poi salire lungo il crinale alla Cima Sief (2424 m.) incontrando opere della Guerra, trincee, ripari e filo spinato. Dalla cima si scende per il sentiero che con alcuni passaggi attrezzati ed un poco esposti, prosegue lungo la rocciosa cresta in versante Val Cordevole (Fodon) scendendo all’insellatura di quota 2383 m. (un’incisione profonda aperta dalla mina austriaca del 21 ottobre 1917). Si prosegue al fianco di gallerie e trincee lungo la sgretolata cresta rocciosa fino al Col di Lana (2452 m.) affrontando dei punti ottimamente assicurati con cavi d’acciaio e appigli di ferro. Sulla cima è stata eretta una cappella commemorativa e un monumento degli Alpini. Lo sguardo spazia a 360° dal Lago di Alleghe a tutte le vette dolomitiche e di confine. Il ritorno avviene sullo stesso percorso dell’andata.

Questo colle dall’apparenza insignificante è situato quasi esattamente nel centro geografico delle Dolomiti e pur essendo di per sé poco elevato permette di abbracciare valli e cime dolomitiche, da qui la sua importanza strategica nella Grande Guerra.


Equipaggiamento

Da alta montagna giacca a vento, pile, berretto, guanti e scarponi. Possono diventare utili i bastoncini telescopici e occhiali da sole. Portare nello zaino un corretto equipaggiamento da escursionismo e l’occorrente per passare la notte in rifugio.


Ulteriori informazioni

Rifugio Valparola, tel: 0436-866556





Informazioni sintetiche

  • DATA ESCURSIONE
  • DESTINAZIONE
    Cima Col di Lana
  • ZONA MONTUOSA
    Dolomiti
  • DISLIVELLO
    ↑700    ↓700
  • TEMPISTICHE
    6 ore
  • SCALA DIFFICOLTA'
    E/EE
  • MAPPE
    Kompass n°617 "Cortina d'Ampezzo - Dolomiti Ampezzane"
  • COORDINATORI
    Giuliano Cominetti, Giovanni Vischio

  • falz1
  • falz2